Il Principe digitale di Machiavelli non perdona

Conquistare il popolo della rete e proteggere un dominio non è un gioco da ragazzi.

di Andrea Alfieri
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Pagine: 272 • Prezzo: 25 euro

Deluso, preoccupato, indignato, disoccupato e disorientato. Questo era il Machiavelli che guardava un’Italia vittima di perpetue guerre d’interessi. Tempi durissimi. Niccolò ebbe l’accortezza, fin da giovane, di carpire e spremere le mosse giuste e sbagliate dei sovrani per estrarne un vino robusto, un protocollo infallibile. Stare sulle spalle dei giganti per vedere più lontano, questa fu la sua saggia scelta.

Nel turbinio di signorotti che concorrevano per ottenere un titolo, un principato e certezze, solo uno avrebbe potuto avere la fortuna di tenere sottobraccio il libro machiavellico. La preziosità di quella summa permise a Machiavelli protezione e vita agiata, poiché il “Principe” più ricco e potente divenne suo “cliente esclusivo”.

Anche se nel libro di Andrea non se parla quasi mai in questi termini, ma pensa alla prima cosa che devi fare per aprire un sito: devi acquistare un dominio e devi proteggerlo. Può capitare di ereditarlo in fiamme, può capitare di perderlo per mancanza di cura o perché il principato limitrofo è più forte, e la sorte dipende – a quanto ci insegna Niccolò – dal karma del Principe, quindi dal risultato positivo o negativo delle sue scelte e dal conseguente accrescimento della sua reputazione.

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Il libro andrà in lavorazione solo a raggiungimento di obiettivo.

Non si parla d’altro da anni in ambito di digital marketing: reputazione e autorevolezza sono il carburante per la continuità del principato. Qualità che un Principe deve avere in primis con i propri cittadini, con il proprio esercito, finanche con i nemici. Non è la prima volta che Machiavelli viene letto in chiave “marketing” ma non è mai stato attualizzato, come in questo libro, all’interno dell’ecosistema Social.

Twitter e Facebook sono pieni di Principi, tu sei uno di quelli, ne sono sicuro. Non importa quanto grande sia il tuo principato ma, se stai leggendo questa sinossi, è perché sei anche tu coinvolto in questo gioco di alleanze e guerre, visibilità e trasparenza. Andrea chiama in causa una quantità esagerata di professionisti, di esemplari che hanno vinto o perso il loro dominio in modo epocale. Ed ecco che “Il principe digitale di Machiavelli non perdona” diventa un nuovo protocollo su cui applicare decine di segnapagina e appunti.

Come scrive in prefazione Riccardo Bianchi (Counselor presso FpS Media), Machiavelli «in Gran Bretagna viene studiato nelle scuole di business, perché il suo pragmatismo e la sua capacità di studiare strategie sono utili per evitare di muoversi sull’onda dell’emotività». Poco dopo, Riccardo descrive il libro dicendo che «non ha niente a che vedere con i soliti manuali per neofiti, i motivazionali entusiasti su come avere successo sui social o con i libri per pubbliche relazioni, quelli riempiti di interventi di colleghi più in vista».

Perché Andrea Alfieri, oltre che veterano del digital, è un altruista, è uno che se va a mangiare la pizza e coglie i potenziali della pizzeria, improvvisa una lezione di Comunicazione, imponendo uno shampoo cerebrale al proprietario dell’attività. È semplicemente appassionato, buono e molto saggio.

Se non hai ancora scaricato le prime pagine del libro, clicca qui e dagli una lettura, un po’ di saggezza non guasta mai. Buona lettura!

8 thoughts on “Il Principe digitale di Machiavelli non perdona

  1. Cecilia

    Ho avuto la fortuna e l’onore di parlare di questo libro con l’autore molto tempo fa; ne ho parlato e l’ho letto in anteprima.
    Un libro molto intelligente che crea un parallelismo interessante con l’opera di Machiavelli. Una lettura per nulla scontata e ovvia.
    Lo consiglio senza nessuna riserva

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    1. Enrico Flaccovio

      Grazie, Cecilia!!! Quando hai letto questo libro, anche io ero stato convocato da Andrea come editor. Ora che ne sono editore, averti in un certo senso ancora nel team non solo mi riempie di gioia ma mi fa sentire a casa. E spero con tutto il cuore che non sia l’ultima volta. E chissà se un domani non sarai tu l’autrice

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  2. Paolo

    Non conosco l’autore, invece, ma credo molto nelle capacità visionarie di Enrico. Spero di poterlo sostenere in molti altri progetti

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  3. Elena

    Un esempio di cross-over ben riuscito: si attualizza il pensiero di Machiavelli intrecciandolo con dinamiche digital e social. Andrea Alfieri ha cercato di rispolverare Machiavelli e dargli una nuova interessante chiave di lettura. Scritto in modo accattivante e diretto, che forse non a tutti può piacere, ma che sicuramente tiene gli occhi attaccati al libro, riga dopo riga.
    Ci sono più livelli di lettura: si può scorrerlo sorseggiando una granita sotto l’ombrellone al posto del solito mattone di Ken Follet, oppure lo si può fare proprio, studiarne gli esempi proposti e provare ad applicarli al proprio ruolo aziendale non appena – terminate le vacanze – riprenderete la normale vita di tutti i giorni. Insomma, scegliete voi, ma quel che è sicuro è che qualcosa vi rimane… Io non vedo l’ora di leggerlo per intero!

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  4. Silvia Barbieri

    La mia è una formazione classica. Liceo, università, insegnamento nelle scuole. E poi giornalismo e ufficio stampa. La mia libreria trabocca di pilastri della letteratura, divorati per passione prima ancora che mi chiedessero di farlo i prof.
    Adesso che sto cercando di sistematizzare le esperienze vissute nel mondo dei social e provo a carpire i modelli, ho conosciuto una persona per me piena di fascino, che – inaspettatamente – mi rituffa in quelle atmosfere: Andrea Alfieri.
    Avete presente quegli insegnanti che ti fanno adorare la materia che ti raccontano? Quelli che l’hanno talmente dentro, quello che cercano di trasmetterti, che te lo fanno sembrare meraviglioso e irresistibile?
    Ecco, Andrea è così. Passionale eppure pragmatico, autorevole e disponibile.
    Durante una lezione ci aveva accennato al suo libro.
    E poi scopro che, naturalmente, anche in questo percorso di pubblicazione lui non è come tutti. Si distingue. E’ unico.
    Mi sembra molto apprezzabile questa iniziativa editoriale.
    E notate chi ha scelto come testimonial. Mica un personaggio da poco.
    “Uno di noi. Preoccupato, precario, indignato, [che] guardava fuori dalla finestra e vedeva il mondo crollare”.
    Audace scomodare Machiavelli dopo 500 anni.
    Eppure..

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  5. Silvia

    Ho avuto l’onore di leggere il libro un anno fa e più e posso affermare con decisione che è geniale, machiavellico e anche “alfieriano”! Andrea è un amico ma è anche un maestro per me. Lo dico sempre, è un genio e visionario che con freschezza, un pizzico di ironia e tanta passione è in grado di spiegare le regole del marketing nel web … ascoltarlo è fonte di ispirazione e leggerlo è un’esperienza innovativa! Andrea ha ripreso il pensiero di Machiavelli e lo ha riadattato al Web marketing, spiegando step by step questo nuovo mondo di professionisti che anno dopo anno stanno sviluppando nuovi modelli di lavoro. Il Principe ti offre degli spunti su cui riflettere e da cui, poi, hai la libertà di sviluppare il tuo modus operandi conoscendo pericoli e rischi così come opportunità e potenziali successi, come? Facendolo, sporcandosi le mani, lavorando e collaborando, leggendo il libro nulla è dimenticato e nulla è lasciato al caso, lo scrittore ti pone davanti pro e contro, successi e insuccessi evidenziando il grande valore della formazione, dell’informazione e dell’aggiornamento continuo ma anche della tua ispirazione, se ne hai una! Un libro che non poteva più stare stretto e solo in un buio cassetto e che finalmente si troverà tra le mani di lettori che avranno l’opportunità di arricchire il loro bagaglio di un testo che li seguirà per anni. Perché? Perché il libro di Andrea non ha tempo, è un saggio digitale che si adatta bene ad ogni cambiamento, concentrandosi sulle leve alla base della “rivoluzione ” nel mondo del marketing e della comunicazione che sta investendo il nostro presente e offrendoci degli spunti per essere pronti a cavalcare l’onda da professionisti senza farsi investire e sconvolgere. Un libro che nel tempo sarà considerato un saggio da leggere assolutamente! quindi, buona lettura!

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  6. Andrea

    Letto, con riconoscenza, in antemprima. Libro funambolico, come l’autore. Estro, guizzi di genio, ma sempre in equilibrio, per un paragone che tiene benissimo. Un po’ saggio senza spocchia, un po’ manuale senza didascalie, un po’ noir perché c’è un assassino, l’Alfieri che soffoca banalità ad ogni pagina. In definitiva: bello, soprendente, utile.

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  7. Loredana

    Ho letto il testo tutto d’un fiato; credevo che sarebbe stata una lettura da “evidenziatore”, invece mi sono appassionata neanche fosse un romanzo: numerosissime citazioni colte e azzeccate, richiami a temi assolutamente fuori argomento, ma che accendono lampadine nella mente del lettore (crea associazioni di idee geniali!).
    Il suo libro è uno dei pochi che aprendolo, pare ti abbracci (o ti fagociti).
    Pochi altri libri meritano, per la naturalezza del linguaggio e per il calore che ti donano, di essere conservati tra tanti. Questo, è uno di quei pochi eletti della mia libreria! Bravo andrea!

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